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Il palio degli aceti e la Consorteria
Dal 1967 opera a Spilamberto in provincia di Modena l'associazione denominata "Consorteria dell'Aceto Balsamico Tradizionale" con lo scopo di sostenere, promuovere e organizzare, senza fini di lucro, secondo quanto prescritto dal suo statuto, iniziative e manifestazioni dirette alla tutela a alla valorizzazione dell'Aceto Balsamico Tradizionale" nonché alla diffusione della sua conoscenza nel rispetto assoluto della tradizione dell'antico Ducato Estense.
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Il fondatore della Consorteria Rolando Simonini, prematuramente scomparso nel 1985, diede vita alla congrega assieme ad un manipolo di cultori della antica pratica di fare aceto balsamico secondo i dettami tramandati di padre in figlio con le botticelle custodite con grande attenzione e cura nel sottotetto di casa, che contribuivano a cementare l'unione delle famiglie.
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La preziosità del liquido in esse contenuto, gli aspetti di autentica cultura che, con evidenza, emergevano da costumanze e tradizioni antiche, la necessità di difendere il prodotto da contraffazioni palesi emergenti sul territorio nazionale costituiscono le motivazioni che hanno generato la "Consorteria", la quale conta oggi, oltre 1500 aderenti e si e adoperata nel corso di oltre trent'anni per diffondere la "cultura del Balsamico" dentro e fuori i confini degli antichi domini Estensi ove viene prodotto.
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La più famosa delle iniziative sopra citate, a valorizzarione del prodotto, è senza dubbio il celebre "Palio degli Aceti" che si tiene verso la fine di giugno a Spilamberto in concomitanza con l'annuale fiera del patrono. Si tratta di un vero e proprio campionato degli "acetai" e vi possono partecipare tutti i produttori residenti entro i confini dell'antico ducato Estense.
A concorrere è il contenuto di un solo barile prescelto fra quelli presenti nell'acetaia del concorrente.
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Dopo avere accuratamente valutato le centinaia di campioni pervenuti, i maestri assaggiatori della
Consorteria decretano il vincitore del Palio al quale come trofeo verrà assegnata una targa da ostentare con sommo vanto. Una ampolla dell'aceto vincitore sarà poi ospitata nella apposita bacheca approntata nella bellissima acetaia consortile di villa Fabriani situata nel centro di Spilamberto unitamente a quelle contenenti gli aceti risultati vincenti dalla prima edizione del 1967 fino ai giorni nostri.
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